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Un piano di marketing immobiliare di 90 giorni deve aiutare il titolare a prendere decisioni concrete: quali opportunità di acquisizione cercare, quali attività svolgere, chi deve occuparsene e come verificare i progressi.
Se il piano si limita a indicare quando pubblicare un post o avviare una campagna, lascia scoperta una parte decisiva del lavoro: il collegamento tra comunicazione, conversazioni con i proprietari e incarichi di vendita.
Il mio consiglio è di organizzare il trimestre attorno a poche priorità, compatibili con il tempo e le risorse dell’agenzia. Ogni attività deve avere un responsabile, una scadenza e un risultato verificabile.
Novanta giorni sono un periodo utile per impostare il lavoro, raccogliere segnali e correggere le scelte. Non sono una garanzia di ottenere un determinato numero di incarichi. Alcuni proprietari contattati nel trimestre potrebbero decidere di vendere più avanti.
Vediamo come costruire un piano applicabile anche in una piccola agenzia.
Parti da un obiettivo di acquisizione preciso
“Vogliamo più visibilità” è un’indicazione troppo generica per guidare tre mesi di lavoro. Occorre specificare quali proprietari vuoi raggiungere e quali opportunità sei in grado di gestire.
Una formulazione possibile è:
Nei prossimi 90 giorni vogliamo aumentare le conversazioni con proprietari di appartamenti nel comune in cui operiamo, interessati a capire come organizzare la vendita. Vogliamo misurare quante di queste conversazioni portano a incontri effettivi e a proposte di incarico.
È un esempio di impostazione, da adattare al proprio mercato. Il traguardo numerico va stabilito usando i dati dell’agenzia, la disponibilità degli agenti e il budget sostenibile.
Se non hai uno storico attendibile, dedica la prima fase a costruirlo. Attribuire un numero arbitrario agli incarichi desiderati non rende il piano più solido.
La distinzione tra obiettivo, strategia e strumenti è approfondita nell’articolo Marketing immobiliare: strategia vs tecniche. Qui il passo successivo è tradurre quelle scelte in impegni di lavoro.
Prima di iniziare fotografa la situazione dell’agenzia
Raccogli in una pagina quello che sai già:
- Da dove sono arrivati gli ultimi incarichi e le richieste dei proprietari.
- Quanti incontri di acquisizione avete svolto e quali esiti hanno avuto.
- Quali pagine e contenuti rivolti ai venditori sono già disponibili.
- Quali attività di marketing sono in corso e quanto costano.
- Quante ore puoi assegnare ogni settimana alla comunicazione e alla gestione delle richieste.
Usa un periodo recente per cui disponi di informazioni confrontabili. Dove manca un dato, scrivi “non rilevato”: serve a individuare cosa iniziare a registrare.
Controlla anche il percorso di contatto. Compila il modulo del sito da smartphone, verifica dove arriva la richiesta e chi la riceve. Un piano può essere ben scritto e perdere opportunità per una notifica che nessuno vede.

Organizza i 90 giorni in tre fasi
La sequenza proposta permette di partire con una struttura essenziale e migliorare il lavoro con le informazioni raccolte. Se alcuni elementi sono già pronti, puoi anticipare le attività successive.
| Periodo | Priorità | Attività principali | Verifica di fine fase |
|---|---|---|---|
| Giorni 1–30 | Preparare il percorso | Definire obiettivo, referenti e budget; sistemare la pagina per i venditori; predisporre il registro delle richieste | Il proprietario può capire l’offerta e contattare l’agenzia; il team sa come gestire la richiesta |
| Giorni 31–60 | Eseguire con continuità | Distribuire i contenuti, avviare l’eventuale campagna, registrare conversazioni e incontri | Le attività previste vengono svolte; emergono informazioni sulla pertinenza delle richieste |
| Giorni 61–90 | Correggere e decidere | Intervenire sulle criticità, verificare costi e avanzamento delle opportunità, preparare il trimestre successivo | È chiaro cosa mantenere, cosa modificare e quali contatti seguire ancora |
Giorni 1–30: prepara ciò che serve per partire
Nella prima settimana definisci il pubblico prioritario, l’area di lavoro e il servizio che vuoi proporre. Scegli un’esigenza che l’agenzia sa affrontare e descrivi cosa riceverà il proprietario.
Per esempio, se proponi un incontro per preparare la vendita, chiarisci quali aspetti verranno discussi e quale sarà il passo successivo. Il messaggio deve corrispondere al servizio effettivamente erogato.
Nella seconda settimana controlla la pagina a cui indirizzerai le persone. Deve spiegare l’offerta e rendere semplice il contatto. Per approfondire questo passaggio puoi leggere Come deve essere il sito di un’agenzia immobiliare per acquisire mandati.
Nella terza settimana prepara un contenuto centrale e alcuni adattamenti. Un approfondimento su come organizzare la vendita prima di pubblicare l’annuncio può diventare due post e una traccia per un breve video. L’agente fornisce le domande raccolte sul campo; chi cura la comunicazione le sviluppa; il referente interno verifica l’accuratezza prima della pubblicazione.
Nella quarta settimana prova il percorso completo: contenuto, pagina, modulo, notifica, assegnazione della richiesta e registrazione dell’esito. Una richiesta di prova deve arrivare alla persona prevista e ricevere il riscontro concordato.
Alla fine del primo mese il risultato da verificare è la disponibilità di un percorso funzionante e presidiato.
Giorni 31–60: esegui il piano e raccogli informazioni
Ora serve una cadenza che il team riesca a sostenere. Come esempio organizzativo puoi prevedere due pubblicazioni settimanali ricavate dal contenuto centrale, un blocco quotidiano per le richieste e una revisione settimanale delle opportunità aperte. Sono frequenze di lavoro proposte, da adattare alle risorse disponibili.
Se hai previsto pubblicità a pagamento, avviala dopo aver verificato il percorso di contatto. Definisci prima il limite di spesa e la data di revisione. L’impostazione delle inserzioni è trattata nell’articolo Meta Ads per agenzie immobiliari: nel piano trimestrale devono essere chiari soprattutto il ruolo della campagna, il suo costo e chi valuta gli esiti.
Durante le conversazioni registra anche le domande ricorrenti. Se diversi proprietari chiedono cosa succede dopo la valutazione, questa informazione può suggerire un chiarimento sulla pagina o un nuovo contenuto.
La verifica del giorno 60 deve rispondere a due domande: abbiamo eseguito ciò che avevamo previsto? Le richieste ricevute sono coerenti con il pubblico e il servizio scelti?
Giorni 61–90: correggi il punto che ostacola il percorso
Le modifiche vanno collegate a un problema osservabile.
Se arrivano richieste da zone che non segui, verifica la chiarezza dell’area servita e le impostazioni di distribuzione. Se le richieste sono pertinenti ma restano senza gestione, intervieni sull’organizzazione interna. Se gli incontri si svolgono ma le proposte non vengono accettate, raccogli le motivazioni prima di cambiare la comunicazione.
Scegli una modifica circoscritta, annota quando la introduci e stabilisci cosa controllerai. Cambiare contemporaneamente offerta, pagina, messaggio e gestione rende difficile interpretare gli esiti.
Al giorno 90 prepara una decisione per ogni attività: proseguire, correggere, sospendere oppure osservare ancora. Le opportunità aperte devono passare nel piano successivo con un referente e una prossima azione.
Assegna responsabilità che il team possa rispettare
Ogni attività deve avere una persona che risponde del suo completamento. “Se ne occupa l’ufficio” lascia troppo spazio agli equivoci.
| Attività | Responsabile | Supporto | Evidenza del completamento |
|---|---|---|---|
| Definire obiettivo e limite di spesa | Titolare | Consulente marketing | Piano approvato con budget e scadenze |
| Raccogliere le domande dei proprietari | Agente referente | Altri agenti | Elenco aggiornato di domande reali |
| Preparare pagina e contenuti | Referente marketing interno o esterno | Agente referente | Materiali pronti e verificati |
| Approvare le informazioni sui servizi | Titolare o referente delegato | Professionisti coinvolti, quando necessario | Approvazione prima della pubblicazione |
| Gestire le richieste | Agente assegnato | Sostituto individuato | Esito e prossima azione registrati |
| Verificare il piano | Titolare | Agente e referente marketing | Decisioni con responsabile e scadenza |
In una piccola agenzia la stessa persona può ricoprire più ruoli. Occorre però assegnarle tempo sufficiente e stabilire le priorità.
Chi gestisce le richieste deve avere anche una copertura quando è impegnato. La procedura di conversazione e ricontatto è approfondita in Il proprietario ha compilato il modulo. E adesso?.
Metti nel budget anche il tempo di lavoro
Il budget trimestrale deve distinguere la spesa pubblicitaria dai costi per contenuti, consulenza, sito e strumenti. Aggiungi le ore interne necessarie per approvare i materiali, gestire le richieste e svolgere gli incontri.
Non esiste una cifra universale da applicare a tutte le agenzie. Parti da ciò che puoi sostenere per l’intero periodo e dalla capacità del team di seguire le opportunità generate.
Con risorse limitate, scegli un percorso più contenuto: una proposta chiara, una pagina adeguata, un contenuto utile e un canale di distribuzione presidiato. Aprire nuove attività senza il tempo per gestirle può aumentare i costi e i ritardi.
Usa una scheda operativa per ogni attività
Una scheda breve rende il piano utilizzabile durante la settimana. Ecco un esempio ipotetico:
| Campo | Esempio |
|---|---|
| Attività | Aggiornare la pagina dedicata a chi vuole vendere |
| Motivo | Rendere chiaro cosa comprende il primo incontro |
| Responsabile | Referente marketing |
| Supporto necessario | Agente incaricato di descrivere il servizio |
| Scadenza | Giorno 15 |
| Tempo e costo | Da concordare prima di iniziare |
| Risultato verificabile | Pagina pubblicata, contenuti approvati e modulo testato |
| Verifica successiva | Raccogliere eventuali dubbi dei proprietari sull’offerta |
Per le altre attività conserva gli stessi campi. Se manca il materiale necessario o un’approvazione è in ritardo, il problema diventa visibile prima della scadenza.
Controlla l’avanzamento dalle richieste agli incarichi
Per capire cosa sta succedendo serve un registro condiviso, nel CRM o in uno strumento adeguato alla dimensione dell’agenzia.
Per ogni opportunità annota data della richiesta, provenienza conosciuta, area dell’immobile, esigenza, agente assegnato, stato e prossima azione. Distingui contatti unici, conversazioni svolte, appuntamenti fissati, incontri effettivi, proposte di incarico e incarichi sottoscritti. Mantieni separate le opportunità ancora aperte da quelle concluse.
Definisci all’inizio cosa significa “richiesta pertinente”: per esempio, un proprietario con un immobile nell’area servita e un’esigenza coerente con il servizio. La pertinenza non implica che sia già pronto a conferire l’incarico.
Puoi calcolare il costo pubblicitario per richiesta pertinente dividendo la spesa della campagna per le richieste pertinenti attribuibili alla campagna. Specifica sempre periodo e criterio di attribuzione. Il costo complessivo richiede invece di includere anche le altre risorse impiegate.
Con pochi contatti, le percentuali vanno lette con cautela. Inoltre, un incarico firmato oggi potrebbe derivare da una relazione iniziata prima del trimestre. Separa quindi i risultati complessivi dell’agenzia dall’avanzamento delle opportunità nate nel piano.
Fai una verifica settimanale che produca decisioni
Una riunione breve, per esempio di 30 minuti, può essere sufficiente se le informazioni sono aggiornate prima dell’incontro.
Controlla cosa è stato completato, cosa è in ritardo e quali opportunità richiedono un intervento. Chiudi la riunione indicando la modifica da fare, il responsabile e la scadenza.
| Segnale osservato | Verifica da fare | Possibile decisione |
|---|---|---|
| Richieste poco coerenti con il servizio | Messaggio, area servita e provenienza | Chiarire l’offerta e correggere la distribuzione |
| Richieste pertinenti senza riscontro | Assegnazione e copertura dell’agente | Riorganizzare la gestione |
| Appuntamenti fissati ma non svolti | Motivi delle cancellazioni e aspettative | Migliorare la conferma e la spiegazione dell’incontro |
| Incontri svolti senza incarico | Motivazioni, proposta e tempi del proprietario | Correggere la presentazione o concordare un seguito |
Ogni intervento deve rispondere a ciò che hai verificato. La stessa mancanza di incarichi può dipendere da criticità diverse.
Al giorno 90 prepara il trimestre successivo
La revisione finale deve mettere insieme attività eseguite, costi, risultati commerciali e opportunità ancora in maturazione.
Se il lavoro è stato svolto solo in parte, chiarisci prima gli ostacoli organizzativi. Se il percorso funziona ma i dati sono insufficienti, stabilisci per quanto continuare a osservarlo e con quale limite di spesa. Se emerge un problema preciso, assegna la correzione.
Un piano di marketing immobiliare è utile quando permette al titolare di sapere cosa sta facendo l’agenzia, perché lo sta facendo e su quali elementi deciderà il passo successivo.
Per partire, scrivi l’obiettivo, scegli poche attività sostenibili, assegna i referenti e fissa già le verifiche dei giorni 30, 60 e 90.
Se vuoi costruire un piano di 90 giorni adatto alla tua agenzia, contattami attraverso Frutti Digitali. Possiamo partire dalle attività attuali, dalle risorse disponibili e dal percorso con cui i proprietari arrivano all’incarico, per individuare le priorità su cui lavorare.

Fabio Dell’Orto aiuta i titolari di agenzie immobiliari indipendenti del Nord Italia a trasformare la presenza online in mandati acquisiti, intervenendo nella fase in cui i proprietari di casa scelgono l’agenzia prima ancora di contattarla.
Dopo vent’anni come analista programmatore e una lunga esperienza come consulente SEO per il network Tempocasa, oggi guida il team Frutti Digitali, dove applica al settore immobiliare anche strategie basate su intelligenza artificiale e automazione dei contenuti.

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