Il  W.O.M. acronimo di Word of Mouth e noto ai più come passaparola, è  un modo non innovativo ma da sempre efficace di far pubblicità.

Che si tratti di un’idea o di un prodotto che la rappresenti il passaparola è tra i più antichi modi di veicolare un messaggio. Se un tempo era normale chiamare un’amica e farsi consigliare un ristorante dove passare la serata con il proprio partner, oggi lo stesso accade rivolgendosi al caro amico Google.

Il W.O.M e il Web

Il modello del W.O.M, utilizzato come modello di marketing da trnd, prevede in sequenza:

  • Registrazione dell’utente che ambisce ad assumere il ruolo di Ambassador
  • Fase di selezione in base al target
  • La ricezione del prodotto da provare
  • Fase di condivisione con altri utenti (potenziali Ambassador)
  • Compilazione del questionario sul grado di soddisfazione del prodotto

L’intento è innescare un vero e proprio sistema di passaparola virale così da diffondere la conoscenza e l’utilizzo del prodotto su ampia scala.

Nel Web il W.O.M  ha trovato un alleato producendo un effetto valanga di conversazioni online, fatte con gente che non si conosce di persona e questo porta a:

  • Lasciare un giudizio il più sincero possibile sul prodotto e/o sul servizio
  • Accessibilità a tutti
  • A non far svanire con il tempo l’effetto delle recensioni
  • Un sistema di diffusione veloce

La vera differenza tra un semplice passaparola e una strategia di marketing basata sul passaparola è che la prima nasce in maniera spontanea, la seconda viene studiata a tavolino, dando vita a quello che gli esperti del settore chiamano WOMM, Word of Mouth Marketing.

Aspetti positivi e negativi

Utilizzare il passaparola porta con sé aspetti positivi e negativi. Tra i primi si può annoverare il  fattore costo, quasi sempre pari a zero o veramente basso nella fase iniziale. Inoltre il passaparola è quasi sempre percepito come spontaneo e genuino quindi ha effetto positivo su utenti/consumatori.

Il sistema del passaparola si porta dietro anche una serie di rischi. Proprio perché considerato spontaneo, quando il giudizio è negativo, può diffondersi in maniera talmente veloce che nessuno può arrestare il processo e, quindi, rischia di minare la reputazione dell’azienda. Per questa ragione si consiglia sempre di utilizzare dei tool finalizzati al monitoraggio della conversazione.

Avevi mai sentito parlare di W.O.M? Facci sapere 🙂

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W.O.M: cos’è e come funziona
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W.O.M: cos’è e come funziona
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La vera differenza tra un semplice passaparola e una strategia di marketing basata sul passaparola è che la prima nasce in maniera spontanea, la seconda viene studiata a tavolino, dando vita a quello che gli esperti del settore chiamano WOMM.
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