Il 2019 sarà molto probabilmente l’anno che sancirà una netta svolta delle ricerche vocali in ambito SEO.

Con la rapida diffusione di Google Home e Amazon Alexa gli utenti si stanno abituando a fare sempre più spesso ricerche vocali e il trend sta coinvolgendo inevitabilmente anche gli Smartphone che sappiamo essere tra i principali e più fedeli dispositivi quando dobbiamo cercare!

Secondo gli utenti che hanno già questa abitudine, le ricerche vocali piacciono perchè:

  • Rendono semplici le ricerche con ortografia difficile;
  • Evitano di digitare frasi molto lunghe;
  • Lasciano le mani libere per fare altre cose.

È palese che tutto questo costringerà i SEO a un sensibilmente e diverso lavoro di ottimizzazione delle pagine Web; se mediamente le frasi di una classica ricerca testuale è di 3 o 4 parole, le query vocali sono più lunghe.

Ma non solo… è risaputo che gli utenti quando cercano su Google con il loro telefono spesse volte includono i termini “vicino a me” oppure avverbi come «cosa» o «chi», «come», «quando» e «dove».

Quindi?

Maggiore attenzione alla LOCAL SEO, più tempo in fase di definizione dei contenuti in modo che soddisfino meglio query con queste caratteristiche.

Consigli?

Beh ce ne sarebbero parecchi ma non è lo scopo di questo blog scrivere articoli estremamente tecnici, cito i 3 a mio parere più “furbi” 😉 passatemi il termine:

    • Nel tuo sito sviluppa un’area faq con una buona architettura SEO e con le principali domande che gli utenti interessati ai tuoi prodotti e/o servizi potrebbero fare;
    • Adatta il tuo stile di scrittura a domande naturali cercando di dare risposte naturali;
    • Studia il tuo target e cerca di conoscere a fondo i tuoi clienti, come avevo già consigliato in questo post.
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