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Siri e Alexa oppure Amazon Echo o Google Home , giusto per citare alcuni tra i più noti, sono diventati i pilastri della vita quotidiana di innumerevoli potenziali clienti. 

Le ricerche sugli acquisti vengono fatte ora sempre più spesso con le mani libere mentre siamo in auto, oppure al telefono o a casa, ne si evince che anche i gestori dei Siti Web e gli specialisti SEO ne devono tenere conto!

Una ricerca vocale solitamente viene formulata in modo più diretto e specifico rispetto alle query standard. Se utilizzando la tastiera un utente potrebbe scrivere “i migliori ristoranti di pesce sul Lago Maggiore“, facendo una ricerca vocale invece tendenzialmente potrebbe fare una domanda di questo tipo: “Qual è il posto migliore per mangiare pesce sul Lago Maggiore?“.

Un altro aspetto molto importante per ottimizzare la SEO delle ricerche vocali dei Siti Web è la capacità di comprendere la relazione tra la forma della domanda posta e l’intenzione di acquisto del cliente. 

Le word ?: cosa, chi e come vengono utilizzate generalmente dalle persone che cercano informazioni e, pertanto, vengono utilizzate maggiormente nella fase di ricerca prima di fare un acquisto (QUERY INFORMAZIONALI). 

Le word ?: quando e dove in teoria invece si utilizzano nelle domande che presuppongono una disponibilità all’acquisto (QUERY TRANSAZIONALI). 

Certamente sono solo piccole regole generali a cui pensare e non regole rigide e veloci, ma se il tuo Sito Web è un importante strumento di lavoro e business devi iniziare ad abituarti.

Ad esempio, una domanda che chiede “Qual è il prezzo migliore per un iPhone SE” indica che il cliente è più vicino all’acquisto di una domanda del tipo “Qual è la differenza tra un iPhone SE e un iPhone X?” e a questa tendenza, le aziende dovranno adattarsi. 

Sappiamo tutti che la maggior parte delle ricerche su Google vengono fatte con un dispositivo mobile, quindi le ricerche vocali sono già e diventeranno sempre di più la nuova sfida di chi si occupa di SEO.

Qualche suggerimento?

Scrivere contenuti in modo colloquiale cercando di rispondere alle possibili domande che i clienti potrebbero porre e tenere conto dell’intento alla base di una domanda, facendo sempre meno attenzione sulle parole chiave e sempre più sul contesto e sulla semantica; questo consente un modo più naturale di interagire con le macchine, favorendo la cosidetta “conversational search.

Ci sono trucchi?

Chi mi segue sa come la penso per quanto riguarda la SEO, NON ci sono trucchi per posizionarsi sui motori di ricerca.

  • Una buona idea è quella di creare pagine di FAQ ottimizzate sulle principali frasi di tipo conversazionale che ogni commerciante, professionista, imprenditore conosce bene perché gli vengono rivolte ogni giorno dai clienti.
  • Chiedi alla tua agenzia di predisporre il tuo Sito per utilizzare i dati strutturati, tramite il markup fornito da schema.org, si tratta di una tecnica e una serie di regole che permettono ai dispositivi di ricerca vocale di avere ancora più informazioni sul tuo sito ed i suoi contenuti.
  • Rivendica la tua scheda su Google My Business e collegala al tuo Sito Web, in questo modo Google avrà più facilmente accesso a tutte le informazioni riguardanti la tua attività.
    Va aggiunto infine che buona parte delle ricerche vocali sono di natura locale, quindi la scelta di collegare un’attività a Google My Business contribuisce ad aumentare le possibilità di comparire fra i risultati di ricerca Google quando viene eseguita una ricerca vocale relativa alla tua attività commerciale, posizione o categoria di attività.
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Come ottimizzare la SEO delle ricerche vocali dei siti web
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Come ottimizzare la SEO delle ricerche vocali dei siti web
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Scopri come funzionano le ricerche vocali e apprendi come ottimizzare il tuo sito per una più efficace vocal SEO strategy.
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